IMENOPLASTICA

L’imenoplastica consiste nella ricostruzione dell’imene, tramite intervento chirurgico. L’imene infatti risulta danneggiato in seguito al primo rapporto sessuale o ad un trauma della zona, o ancora, meno frequentemente, per l’utilizzo di assorbenti interni.

L’IMENE

L’imene è una membrana molto sottile, di natura fibrosa, a forma semisferica, che si trova all’interno della vagina. In seguito alla prima penetrazione del fallo maschile nella vagina o per cause traumatiche, l’imene si rompe posteriormente o lateralmente, con la conseguente fuoriuscita di sangue ed, eventualmente, dolore di lieve intensità. Le donne che intendono sottoporsi a questo tipo di intervento intendono recuperare la precedente condizione di illibatezza.

VISITA PREOPERATORIA

Affinché l’operazione abbia ottimi risultati, è necessario che la paziente si sottoponga ad una visita di controllo presso il chirurgo che eseguirà l’intervento, il quale si accerterà del suo stato di salute e verificherà l’idoneità di quest’ultima all’intervento. Inoltre per evitare l'insorgere di eventuali rischi durante o dopo l'imenoplastica, è importante che la paziente esponga al chirurgo eventuali patologie o l'assunzione di alcune tipologie di farmaci. Prima dell’intervento è consigliabile munirsi, di compresse ed elementi refrigeranti e detergere accuratamente la parte intima.

ESECUZIONE DELL’ INTERVENTO

Considerata l’entità dell’intervento, alla paziente viene somministrata un’anestesia locale, con eventuale blanda sedazione, che comporta un ricovero in regime di day-hospital. Di seguito il chirurgo pratica l’incisione mediante bisturi, dopo la quale si riuniscono i lembi deflorati (“rotti”) dell’imene. In particolare essi vengono reintegrati mediante un filo di sutura riassorbibile. Tuttavia il chirurgo dovrà essere accorto nel suturare la membrana lasciando una piccola apertura, per consentire il passaggio del flusso mestruale. La durata dell’intervento varia da mezz’ora ad un’ora.

DOPO L’INTERVENTO

Dopo circa 15 giorni i punti di sutura saranno riassorbiti, per cui non è necessaria la rimozione, mentre la parte su cui è stata praticata l’incisione potrebbe leggermente gonfiarsi. A questo proposito il chirurgo potrà prescrivere farmaci antibiotici ed, eventualmente, antinfiammatori. È inoltre necessario evitare l’applicazione di creme sulla zona operata. È preferibile riprendere l’attività sessuale e l’utilizzo di tamponi vaginali dopo circa 6 settimane dall’intervento.

POSSIBILI COMPLICAZIONI

Molto raramente è stata riscontrata una cattiva cicatrizzazione della zona incisa, con la conseguente formazione di cicatrici cheloidee, gonfie ed antiestetiche, per le quali è necessario un nuovo intervento da parte del chirurgo. Eventuali infezioni ed ematomi sono facilmente rimediabili attraverso una cura antibiotica. Questo tipo di intervento, oggigiorno, è praticato di frequente. L’ eventualità che l’intervento non raggiunga gli obiettivi auspicati è quasi impossibile. Infatti le percentuali di riuscita sono molto alte.
L'ESPERIENZA
IN NUMERI
+ 1552
Mastoplastiche
Additive
+ 451
Addominoplastiche
+ 2532
Liposuzioni
+ 1254
Rinoplastiche
+ 251
lipofilling
+ 358
Otoplastiche

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