La  “mastoplastica additiva”  è un intervento chirurgico che comporta l’aumento del volume del senoA questo tipo di intervento si sottopongono  tutte quelle donne  che intendono aumentare le dimensioni del proprio seno, conferendogli turgore, tonicità ed  una forma più armonica, simmetrica e proporzionata al resto del proprio corpo. Le motivazioni che giustificano l’ipoplasia mammaria (seno piccolo) delle donne sono di natura congenita oppure sopravvengono in seguito a gravidanza e/o allattamento. Sicuramente, prima di sottoporsi a questo tipo di intervento, se compiuto in giovane età, bisogna attendere il completamento della crescita del proprio corpo.

VISITA  PRE- OPERATORIA

Prima dell’intervento, la paziente deve sottoporsi alla visita specialistica con il chirurgo, il quale, previo controllo dello stato di salute della paziente, affinché non sia compromesso  il risultato finale, procede alla verifica delle dimensioni del seno, dell’areola e del capezzolo, indicando, successivamente, la miglior tecnica da utilizzare ed illustrando le modifiche auspicabili.

TECNICHE OPERATORIE

L’aumento del seno, a seconda dei casi, avviene mediante l’inserimento di protesi dietro la ghiandola mammaria o dietro il muscolo pettorale. Le protesi sono rappresentate da un involucro in silicone,circolare o “a goccia”,  a superficie liscia o testurizzata, che racchiude gel in silicone, idrogel  o una soluzione fisiologica di acqua salina. Le protesi esternamente lisce sono meno percepibili al tatto, ma quelle con superficie testurizzata  sono maggiormente impiegate, in quanto riducono un possibile loro rigetto. La loro conformazione impedisce  la fuoriuscita e la consequenziale circolazione del loro contenuto nel corpo delle pazienti. Infine le aziende produttrici  garantiscono le prestazioni delle protesi  per circa 10 anni, a decorso dei quali è consigliabile la loro sostituzione.

SVOLGIMENTO DELL’OPERAZIONE

Prima dell’intervento viene somministrata un’anestesia locale, in day hospital o totale, con conseguente ricovero per un paio di giorni. Di seguito viene praticata un’incisione intorno l’areola o nel solco sotto-mammario o nell’area ascellare o per via transombelicale. Successivamente vengono inserite le protesi della misura stabilita, inseriti i drenaggi per aspirare sangue e siero, ed infine applicati i punti di sutura sulla cute. La medicazione applicata al termine dell'operazione è di tipo compressiva permettendo una stabilità delle protesi. La durata dell’intervento varia dai 30min alle 2 ore.

IL POST-OPERATORIO

E’ consigliato assoluto riposo per circa 2 giorni, dopodiché sarà possibile riprendere le attività giornaliere consuete.

EVENTUALI  RISCHI

Tra i rischi più comuni si riscontra la comparsa di ematomi e dolore localizzato, che col tempo tendono a scomparire. Mentre, nei casi più rari, può accadere che le cicatrici non guariscano e risultino  alterate; le mammelle o le zone confinanti possano infettarsi e, sul seno di alcune pazienti, talvolta sono proliferati dei funghi. Di tanto in tanto sono stati segnalati anche casi di rigetto delle protesi, per cui è opportuno rimuoverle immediatamente. Infine uno tra i rischi più gravi è rappresentato dalla rottura della protesi, che comporta la libera diffusione del liquido contenuto, il quale può mescolarsi al sangue e recare dannose conseguenze non solo alla salute della paziente, ma, in caso di allattamento, anche al bambino.

 

Nel centro di chirurgia estetica Firenze del Medico Roberto Bertoloni, per l'intervento di mastoplastica additiva vengono utilizzati esclusivamente materiale certificato, garantendo al futuro paziente che ci si sottopone la massima tranquillità e trasparenza.

 

 

Dott. Roberto Bertoloni