L’iperpigmentazione è un inscurimento di alcune parti della cute, che, con l’esposizione ai raggi solari, può peggiorare. In base alla loro conformazione si classificano in diversi tipi: macchie solari, macchie senili, efelidi, lentiggini, melasma e pigmentazioni post-infiammatorie. Le macchie solari subentrano in seguito all’esposizione al sole; le macchie senili sono macchie più o meno scure che compaiono nella vecchiaia, col sommarsi delle esposizioni solari; le efelidi sono molto simili alle lentiggini, ma hanno una natura diversa; le lentiggini sono delle piccole macchie di colore scuro e dalla forma circolare; il melasma è un accumulo irregolare di melanina; le pigmentazioni post-infiammatorie, infine, si formano in una zona precedentemente infiammata.

ORIGINE DELL'INESTETISMO

Questi inestetismi nascono per motivazioni diverse, che posso essere rappresentate da:

  • Eccessiva e scorretta esposizione al sole
  • Invecchiamento della pelle, con l’avanzare dell’età
  • Accumuli di melanina
  • Degradazione dell’emoglobina
  • Accumulo di carotene
  • Tatuaggi
  • Diverse tipologie di farmaci
  • Varie malattie del sistema endocrino
  • Modificazioni ormonali

PREPARAZIONE AL TRATTAMENTO

Prima di scegliere il tipo di trattamento adatto all’eliminazione delle iperpigmetazioni, è necessario sottoporsi ad una visita approfondita del medico, il quale indicherà tutte le opzioni possibili, il dispiegarsi di tutte le fasi dell’intervento e della fase successiva ad esso. Inoltre è vietato esporsi ai raggi solari o alle lampade UVA, nelle settimane che precedono il trattamento o assumere farmaci contenenti sostanze foto sensibilizzanti. È consigliabile effettuare dei trattamenti per le lesioni cutanee, in modo da agevolare e velocizzare la guarigione della parte sulla quale si intende intervenire.

LASERTERAPIA

La laserterapia risulta essere il trattamento più efficace per rimuovere questi diversi inestetismi. Essa infatti offre risultati ottimali e garantiti. Le tipologie di laser utilizzate sono: la luce pulsata o il laser Q- Switched. Entrambe le tipologie si effettuano dal mese di Settembre in poi, quando cioè i raggi solari sono meno forti. Senza ricorrere all’utilizzo di un’anestesia, l’intervento si svolge ambulatorialmente. Il raggio laser emette energia controllata, che agisce direttamente sulle macchie, eliminandole ed evitando di colpire le zone circostanti. Per ottenere i risultati sperati, sono necessarie diverse sedute del trattamento,con una scadenza che va dalle 2/3 settimane fino ad un mese. La durata di ciascuna è molto breve. Dopo ogni trattamento è necessario applicare una crema antibiotica, una crema lenitiva ed una protezione ai raggi solari. Generalmente la guarigione avviene in 7/8 giorni, per qualsiasi estensione del corpo.  Dopo l’intervento  è possibile riprendere immediatamente le normali attività quotidiane, avendo l’accortezza di proteggersi dai raggi solari.

EVENTUALI RISCHI

Dato il notevole ed accertato successo di questo tipo di trattamento, è quasi impossibile l’insorgere di eventuali complicanze. Tuttavia, il normale decorso post-intervento prevede che, nell’ora successiva alla laserterapia, si possa avvertire una sensazione di bruciore, simile a quella della scottatura causata dall’esposizione al sole.  Nella settimana seguente è possibile che la zona su cui si è effettuato il trattamento possa arrossarsi o, talvolta, gonfiarsi. Questi sono i tipici segni dell’inizio della fase di guarigione della pelle in profondità. Nella maggior parte dei casi, immediatamente dopo la terapia laser è possibile utilizzare cosmetici o radersi il volto.

 

Nel centro di medicina estetica Firenze del Medico Roberto Bertoloni, per il trattamento di laserterapia per iperpigmentazione  vengono utilizzati esclusivamente materiale certificato, garantendo al futuro paziente che ci si sottopone la massima tranquillità e trasparenza.

Dott. Roberto Bertoloni